Alimentazione sana, accordo tra Università di Pollenzo e Bambino Gesù

Mangiare sano è uno dei fattori fondamentali che condizionano e favoriscono una corretta crescita del bambino. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, da sempre attivo nella promozione di buone pratiche alimentari, ha firmato un importante accordo di partenariato con l’Università di Pollenzo per incentivare l’alimentazione buona e sana.

L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha presentato lo scorso giugno un Manifesto con l’obiettivo di convogliare saperi e settori diversi verso la promozione di un’alimentazione corretta, in chiave anti spreco. Dalla tecnologia alla biodiversità, dal benessere all’agricoltura sono diversi i campi di interesse e studio che l’Università intende coinvolgere per una distribuzione intelligente del cibo e una sua fruizione ottimale.

Le problematiche e i disturbi alimentari, come alcune malattie del metabolismo sono fenomeni da non sottovalutare per l’impatto rilevante che hanno sullo sviluppo di bambini e ragazzi, così come sull’equilibrio familiare. E’ importante avvicinare le famiglie e i ragazzi al concetto del “gusto”, soprattutto nei casi in cui il momento della cucina e del mangiare è collegato al principio della cura medica.

Per contribuire allo sviluppo di una maggiore consapevolezza in questo ambito, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù parteciperà a due importanti eventi. Domani, 24 ottobre al Salone Internazionale del Gusto di Torino con la conferenza “Non sentirsi diversi perchè si mangia in modo diverso” alla quale parteciperanno Salvatore Vecchio, direttore Risorse Umane dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Piercarlo Grimaldi, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Carlo Dionisi Vici, responsabile dell’Unità Operativa di Patologia Metabolica del Bambino Gesù.

Domenica 26 ottobre, invece, il dottor Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù curerà un laboratorio dal titolo “Questo non lo mangio!” con consigli pratici per correggere le cattive abitudini dei bambini in campo alimentare.

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