Allergia agli arachidi, i consigli degli esperti del Bambino Gesù

L’allergia scatenata dall’ingestione di arachidi o di alimenti che le contengono, può essere provocata anche dal contatto diretto con la pelle o dall’inalazione di particelle aerosolizzate.  I sintomi si sviluppano entro pochi minuti e fino ad un’ora dopo la prima manifestazione e la loro severità varia fino a poter provocare uno shock anafilattico.

La reazione allergica è una conseguenza del mancato riconoscimento delle arachidi da parte del nostro sistema immunitario che identifica come dannose le proteine contenute nell’alimento.

Le varie tipologie sintomatiche possono essere:

cutanee (orticaria, angioedema, eritema, prurito, eczema)

gastrointestinali (prurito e bruciore orofaringeo, sindrome orale allergica, vomito, dolori addominali)

respiratorie (tosse, raucedine, fischio, stridore, distress respiratorio)

dovute a disturbi del sistema circolatorio (pallore e flaccidità nei bambini piccoli, ipotensione, collasso)

Gli specialisti del Bambino Gesù raccomandano per chi è allergico di evitare i seguenti alimenti: frutta secca mista, prodotti da forno, come biscotti e pasticcini, gelati e dessert surgelati, barrette energetiche, cereali e muesli, pane di grano, marzapane.

Altre tipologie di cibo che contengono o possono essere venute in contatto con gli arachidi durante il processo di lavorazione sono: torrone, insalate miste, caramelle al cioccolato, burro di noci e semi di girasole, alimenti etnici (africani, cinesi, indonesiani, messicani, tailandesi e vietnamiti), alimenti per animali.

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