Allergia alimentare, attenzione alla mensa scolastica

Circa  un terzo dei ricoveri dovuti ad allergia alimentare si registra durante l’orario scolastico. Nonostante  il Ministero della Salute abbia redatto e pubblicato un documento dove vengono indicate chiaramente le linee guida per la gestione del minore, è comunque necessario che i genitori prestino la massima attenzione per evitare spiacevoli incidenti durante la permanenza del bimbo a scuola.

Gli esperti del Bambino Gesù consigliano di sottoporre il minore a test allergologici preventivi per avere conferma o meno della patologia. In caso positivo è essenziale procurarsi un certificato da consegnare al personale scolastico prima dell’inizio delle attività, contenente tutte le indicazioni mediche relative alla problematica. Nello specifico devono essere indicate tutte le informazioni sugli allergeni e sulle eventuali modalità di soccorso da adottare.

I sintomi di un’allergia alimentare si manifestano generalmente entro pochi minuti dall’esposizione ed evolvono rapidamente, mettendo potenzialmente in pericolo la vita del minore. In tutta Europa le allergie alimentari rappresentano la prima causa di anafilassi nei bambini fino a 14 anni. I cibi più a rischio sono uova, latte di mucca e arachidi.

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