Artrite idiopatica nei bambini: l’altezza si può recuperare

Dopo 5 anni di sperimentazione condotta su 112 pazienti in 47 centri di reumatologia pediatrica dislocati in 4 continenti la buona notizia è arrivata. Un passo avanti molto importante nella lotta all’artrite idiopatica giovanile sistemica, la forma più grave di artrite cronica in età pediatrica: una malattia che colpisce 1 bambino su 30 mila, arrivando anche a bloccare il corretto sviluppo della statura. Adesso lo studio di carattere internazionale coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha dimostrato che è possibile per questi bambini recuperare in modo rapido l’altezza perduta. I risultati della ricerca sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica Arthritis and Rheumatology.

La ricerca ha dimostrato essenzialmente due grandi novità: da un lato i vantaggi che si ottengono nel controllo della malattia, dall’altro che il trattamento può incrementare la ricrescita del paziente di circa 3 centimetri all’anno. Questo è stato possibile grazie all’adozione di un approccio per obiettivi (a target) che viene condotto solo nei confronti di una delle molecole-guida che produce l’infiammazione.

“Prima del trattamento - spiega il dott. Fabrizio De Benedetti, responsabile di Reumatologia e del Laboratorio di Ricerca di Reumatologia del Bambino Gesù - circa l’80% dei pazienti aveva una crescita ridotta, al di sotto del normale rispetto alla loro età. Durante il trattamento, invece, solo il 15% presentava ancora questa tendenza, mentre in tutti gli altri veniva rilevata una crescita al di sopra del normale. Nel corso della sperimentazione, è stato inoltre dimostrato come i bambini non solo riprendano la crescita normale, ma abbiano addirittura una crescita ‘di recupero’, che permette di riacquistare l’altezza perduta”.

L’artrite idiopatica giovanile sistemica, che esordisce tra i 2 e i 6 anni di età, è caratterizzata da febbre elevata quotidiana, eruzioni cutanee e dolori articolari che costringono il bambino a letto. Nella metà dei casi sia i sintomi che la malattia possono durare anni, anche fino all’età adulta. Maggiore è la durata nel tempo della malattia, maggiori sono le deformità articolari che impediscono progressivamente ai bambini di correre o di giocare e possono poi determinare handicapfunzionale grave, fino a rendere necessario il ricorso alla sedia a rotelle.

«Un’altra buona notizia - spiega il dott.Fabrizio De Benedetti - è che alcuni dei bambini sottoposti a terapia, oltre a mantenere l’artrite in remissione, a un certo punto possono perfino sospendere il farmaco e non ricadere più nella malattia stessa. Questo significa che il sistema immunitario del paziente si ‘resetta’ e torna a funzionare in maniera appropriata. I dati sono ancora preliminari, ma tutto questo deve generare un senso di ottimismo: soprattutto da parte dei genitori. L’artrite idiopatica giovanile in tutte le sue forme, infatti, fino a poco tempo fa era considerata la causa principale dihandicap acquisito in età giovanile, mentre ora non lo è più».

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