Aumenta la sopravvivenza dei nati prematuri

Aumenta la percentuale di sopravvivenza dei bambini nati altamente pretermine. Negli ultimi 10 anni, il numero dei piccoli che sono riusciti a sopravvivere, nonostante fossero venuti alla luce prima dell’ottavo mese di gravidanza, è cresciuto sensibilmente.

Per i nati fra la 24esima e la 25esima settimana l’incremento è stato del 10%. Sedici per cento in più, invece, fra i nati fra la 26esima e la 27esima.

Sono i risultati preliminari emersi dal progetto Epice. (Effective Perinatal Intensive Care in Europe) promosso in Italia dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme con l’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio. Nel nostro Paese queste nascite rappresentano soltanto l’1%, circa 5.500 l’anno, ma contribuiscono ancora a circa la metà delle morti infantili.

Finanziato dal settimo programma quadro europeo “Healt”, il progetto ha lo scopo di contribuire al miglioramento della sopravvivenza e delle condizioni di salute a distanza dei bambini nati precocemente attraverso la promozione di interventi preventivi e terapeutici basati su evidenze scientifiche.

Il progetto Epice registra informazioni da 19 regioni in 11 Paesi europei. Per le tre regioni italiane che partecipano allo studio, Lazio, Emilia Romagna e le Marche, sono stati raccolti dati relativi a 22 reparti di Ostetricia e di Terapia Intensiva Neonatale.

“Il progetto permetterà di costruire un quadro concettuale e metodologico entro cui sviluppare la ricerca scientifica del futuro sull’efficacia degli interventi sanitari per questi bambini – spiega la dottoressa Marina Cuttini, Responsabile di Epidemiologia e Biostatistica del Bambino Gesù – La necessità di una collaborazione europea è sorta dalla constatazione che i tassi di mortalità e morbilità dei bambini nati altamente pretermine variano tra i diversi Paesi e anche all’interno dello stesso Paese”.

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