Bambino Gesù, nel 2012 seguite oltre 2500 famiglie disagiate

Aumenta l’impegno dell’Ospedale Bambino Gesù nel soccorso alle famiglie in situazioni. Nello scorso anno, il servizio sociale dell’Ente pediatrico romano ha seguito oltre 2500 famiglie, un numero tre volte superiore rispetto al 2007.

All’inizio della crisi economica, infatti, erano 800 i nuclei familiari in difficoltà sostenuti dall’Opbg. Secondo i dati presentati ieri nel corso del convegno “Disagio sociale e periferie esistenziali, riflessioni ed esperienze a confronto”, negli ultimi anni sono aumentati anche i casi di maltrattamento, abuso e abbandono di minori: si è passati dai 7 casi del 2009 ai 51 del 2012.

Sono oltre 2500 le famiglie seguite dal servizio sociale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Un numero triplicato dall’inizio crisi economica: nel 2007 i casi seguiti erano circa 800. In crescita anche i casi di maltrattamento, abuso e abbandono di minori rilevati dal servizio sociale: un aumento di 7 volte in soli 4 anni (7 casi nel 2009, 51 nel 2012).

Il servizio sociale del Bambino Gesù è composto da una squadra di assistenti sociali e opera all’interno del servizio Accoglienza della direzione sanitaria. Il gruppo – come spiega il portale dell’ospedale, si occupa di valutare la situazione sociale e familiare dei bambini ricoverati, della presa in carico e della dimissione dei lungodegenti, dei minori in condizione di abbandono e dell’attivazione della rete di protezione della famiglia al termine del ricovero. Gli assistenti sociali del Bambino Gesù, inoltre, si inseriscono nel percorso clinico dei piccoli pazienti con sospetto maltrattamento e abuso.

Per quanto riguarda i dati relativi a quest’anno, nei primi 10 mesi del 2013 sono state 2 mila le famiglie seguite. Di queste circa il 45% è di nazionalità straniera. Anche il dato che riguarda i nuclei familiari stranieri è in crescita: nel 2001 erano 113, nel 2012 sono arrivate a 1108.

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