Bambino Gesù, una nuova casa per i pazienti ricoverati in Day Hospital

Garantire accoglienza ai piccoli pazienti non residenti nella Capitale che assieme alle loro famiglie necessitano di lunghi periodi di Day Hospital. Con questo obiettivo l’ospedale Bambino Gesù e l’associazione Misericordia di Roma hanno realizzato La Casa Famiglia ‘Tartaruga Ohana’.

Nello specifico la struttura sarà a disposizione dei bambini trapiantati e con malattie oncoematologiche, e dei loro familiari, con problemi economici. La struttura, inaugurata sabato 23 maggio, si trova presso la sede della Misericordia di Roma (Via Salaria 1177, zona Castel Giubileo).

“È un’iniziativa – spiega Lucia Celesti, responsabile dell’Accoglienza e Servizi per la Famiglia del Bambino Gesù – che viene incontro alla crescente esigenza alloggiativa delle famiglie provenienti da fuori Roma, generalmente dal Centro Sud, ospitate all’interno delle 20 case di accoglienza dell’ospedale. Queste strutture assistono le famiglie dei bambini che, ad esempio, effettuano il trapianto di midollo o sono affetti da malattie croniche e rimangono qui da noi per parecchio tempo”.

Nel dettaglio, la struttura misura 70 mq, distribuiti su due stanze da 7 posti letto complessivi e ciascuna avente bagno indipendente, una cucina comune e con all’esterno un piccolo giardino destinato all’area giochi. I bambini che vi alloggiano potranno raggiungere l’ospedale e poi far rientro nella struttura grazie ad un apposito servizio di pullman navetta in funzione 24 ore su 24.

La Misericordia di Roma, dal 2013, collabora con il Bambino Gesù per il trasporto “a lungo raggio” di alcuni pazienti, in particolare quelli che vengono dimessi dall’ospedale e fanno ritorno a casa: in prevalenza verso il Centro Sud.

Grazie alla Casa famiglia “Tartaruga Ohana”, dunque, non ci si occuperà più solo di riportare a casa il paziente appena dimesso, ma si provvederà anche alla sua permanenza vicino al Bambino Gesù in caso di degenza prolungata.

Negli ultimi anni, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha implementato le attività in favore delle famiglie con problemi economici. Nel 2014, oltre 4.500 nuclei sono stati accolti nelle case di accoglienza fidelizzate all’Ospedale.

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