Caldo e bambini, i consigli del Bambino Gesù per prevenire i colpi di calore

L’arrivo dei mesi estivi non deve spaventare. A dirlo sono i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che hanno stilato un decalogo con alcuni utili consigli per prevenire i rischi legati all’alzarsi vertiginoso delle colonnine di mercurio.

Per evitare i colpi di calore, infatti,devono essere messi in atto alcuni provvedimenti finalizzati  a garantire i massimi benefici al bambino.

Cos’è il colpo di calore?

È dovuto a un innalzamento improvviso della temperatura corporea. Attenzione particolare va a quei bambini affetti da patologie croniche, che più facilmente possono andare incontro a grave una sintomatologia legata all’eccessivo aumento della temperatura. I sintomi che caratterizzano un colpo di calore sono diversi e possono manifestarsi con più o meno intensità: nausea, mal di testa, aumento della temperatura corporea, crampi, sincopi (svenimenti) fino, nei casi più gravi, a disturbi della coscienza.

Le condizioni che possono causare questa complicazione sono tre:
-         temperatura elevata;
-         alto tasso di umidità;
-         scarsa aerazione.

Il decalogo degli esperti:

  • Non esporre mai il bimbo al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 17);
  •   Aumentare la ventilazione dell’ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore. È possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa. Importante utilizzare la funzione deumidificazione;
  • Far indossare al bambino indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione;
  • Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari;
  • Esporre il bambino sempre con prudenza e solo dopo l’anno di vita al sole diretto. I raggi solari sono molto utili perché favoriscono la produzione di vitamina D, ma l’esposizione deve avvenire in maniera graduale;
  •  Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione. Un’esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle;
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno;
  •  Aumentare l’apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione. In caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali;
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.
In caso di colpo di calore, è necessario portare il bambino in un ambiente ombreggiato e areato.Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con gli arti inferiori più sollevati rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi.

 

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