Camminare a piedi nudi sulla sabbia fa bene allo sviluppo motorio dei bambini

Camminare a piedi nudi, sulla sabbia, sull’erba o anche sul pavimento di casa, regala al bambino un momento di appagamento sensoriale e favorisce lo sviluppo motorio corretto dei muscoli degli arti inferiori.

Il piede, ci dicono infatti gli esperti del Bambino Gesù, è l’organo “propriocettivo” per eccellenza del bambino, ovvero lo strumento principale con il quale individua la posizione del proprio corpo nello spazio. Non a caso il neonato all’inizio usa proprio gli arti inferiori per cercare un primo contatto con i genitori.

Per questo il consiglio dei medici è, quando è possibile (e soprattutto sicuro), di lasciare che i piccoli si tolgano le scarpe e corrano a piedi nudi sulla spiaggia o sul prato, terreni cedevoli e ricchi di asperità, che mettono alla prova le capacità adattative del piede e dei muscoli della gamba, fornendo l’occasione di acquisire e migliorare le corrette abilità motorie e d’equilibrio.

Anche la scelta della calzatura per i più piccoli deve tener conto questo aspetto, rispettando tre principi fondamentali: comodità, leggerezza e deformabilità.

Il piede del bambino deve quindi potersi muovere con facilità nella scarpa, deformarla con la propria impronta e continuare a percepire attraverso di essa l’ambiente circostante.

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