Carnevale 2014, i consigli dell’esperto del Bambino Gesù

Il Carnevale, una delle feste preferite dai più piccoli, è alle porte. Indossare una maschera, però, può essere un’esperienza non piacevole, soprattutto nella prima infanzia. Per questo motivo Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia Clinica del Bambino Gesù, ha pubblicato sul Portale dell’Ospedale alcuni consigli utili per l’occasione.

“Nella prima infanzia, alcuni bambini particolarmente sensibili possono anche essere molto turbati, tanto da aver paura delle maschere, una fobia simile a quella delle bambole – spiega la dottoressa Gentile –. Occorre essere certi che il bambino possa comprendere il ‘gioco’ di assumere una identità temporanea diversa dalla propria in un contesto in cui tutti sanno che si sta fingendo in spazi e tempi ben definiti”.

Non seguire queste accortezze, secondo l’esperta, vuol dire rischiare di imporre qualcosa di sgradevole che ancora il bambino non può del tutto comprendere. Il consiglio, dunque, è evitare forzature.

“I bambini più grandi – sottoline la dottoressa Gentile – amano travestirsi da personaggi famosi di film e fumetti. Aiutiamoli a scegliere personaggi che rispecchino valori positivi, senza eccedere nella ‘spesa’ per la maschera. Del resto, la fantasia del bambino è in grado di compensare ogni mancanza rispetto al costume perfetto”.

Per stimolare la fantasia si può anche tentare di realizzare “artigianalmente” il travestimento insieme al bambino. Un’esperienza del genere è utile anche per far esercitare i nostri bambini in azioni concrete (scegliere stoffe e cartoncini, tagliare, cucire e incollare) magari dopo aver visto le immagini su libri e computer al fine di integrare il concreto ed il virtuale, la realtà e la fantasia. “Confidare nella creatività spontanea che può essere liberata da chiunque, soprattutto dai bambini, è un atto di fiducia che viene apprezzato” – conclude Gentile.

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