Come proteggere le orecchie dei bambini al mare

Al mare bisogna prestare tanta attenzione ai bambini, non solo per i rischi legati agli occhi e alle punture di animali e meduse, ma anche per la protezione delle orecchie. Sabbia, acqua marina e pressione possono causare pericoli per i piccoli: ecco i consigli dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per trascorrere le proprie giornate al mare senza preoccupazioni.

LA SABBIA

La sabbia e altri corpi estranei nelle orecchie, possono causare otiti esterne, micotiche e batteriche: infiammazioni che si manifestano con dolore (anche intenso) rigonfiamento e chiusura del condotto. Le otiti esterne, una volta colpito il padiglione auricolare possono arrivare fino alla membrana timpanica. Se notate che il bambino si lamenta per un fastidio o dolore all’orecchio a causa della sabbia, sciacquate con un getto di acqua tiepida: ideale è quello della doccia. Alla fine, asciugare con l’aria calda del phon.

L’ACQUA

Se l’orecchio è sano e il timpano integro, non c0è bisogno di particolari accorgimenti. Invece, in caso di patologie dell’orecchio esterno medio o di timpano perforato, è necessaria la protezione attraverso tappi. Basta piegare la testa di lato per far uscire l’acqua dalle orecchie, inoltre è sempre bene asciugare con delicatezza con un asciugamano sottile o con il getto caldo del phon, perché l’umidità favorisce lo sviluppo di infezioni esterne.

PRESSIONE ALTA

Un rischio da non trascurare è l’otite baro-traumatica, causata cioè da bruschi sbalzi di pressione che va a colpire le aree pneumatizzate dell’osso temporale, causando dislocazione e stiramento della membrana timpanica. È necessario, quindi, che le variazioni di altitudine, o le immersioni subacquee, siano eseguiti gradualmente: in questo modo la tuba di Eustachio può aprirsi a sufficienza per bilanciare le pressioni a cavallo della membrana timpanica.

Durante i viaggi aerei, è molto utile masticare in fase di atterraggio e di decollo, mentre nelle immersioni è consigliata la manovra di Valsalva che si  esegue contraendo i muscoli addominali e, dopo aver chiuso il naso con le dita, soffiando aria dal naso forzando le tube per immettere aria all’interno dell’orecchio medio, e infine si deglutisce.

INSETTI

Un rischio a parte costituiscono gli insetti, che se penetrano nell’orecchio del bimbo, vanno rimossi prontamente attraverso il lavaggio con acqua tiepida. Se in quel momento non è possibile, è necessario neutralizzare l’insetto e ucciderlo attraverso etere o alcool nel condotto uditivo esterno. Se ancora l’insetto non dovesse fuoriuscire attraverso il lavaggio, bisogna rimuoverlo attraverso lo strumentario otologico, sotto controllo visivo dello specialista.

ATTENZIONE: È importante rivolgersi all’otorino, perché solo attraverso l’Otoscopio o il Microscopio è possibile individuare l’insetto e provvedere alla sua estrazione dal condotto attraverso la pinza.

 

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