Dai medici del Bambino Gesù i consigli per le vacanze

Quale meta avete scelto per le vostre vacanze? I medici e gli infermieri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ci tengono a farvi sapere che, in villeggiatura, respirare aria non inquinata e condividere tempo libero e di qualità con i propri figli sono le due condizioni indispensabili per una vacanza rigenerante.

Se ne avete la possibilità, l’ideale sarebbe bilanciare iodio ed ossigeno attraverso una vacanza al mare  e una sosta in montagna, che invece offre la possibilità di stare a contatto con la natura e garantisce un miglior riposo notturno. Se siete al mare, sappiate che prendere il sole è sicuramente utile all’organismo, ma non bisogna esagerare.

Per i bambini l’esposizione ai raggi solari dovrebbe concentrarsi nelle ore meno calde, cioè la mattina prima delle 11:00 e il pomeriggio dopo le 17:00. E’ importante valutare il tipo di filtro solare da utilizzare. Ricordatevi anche che non esistono creme a protezione totale. Non esistono, invece, controindicazioni particolari per l’altitudine.

Portare i bambini in montagna è un’ottima soluzione per le vacanze estive. Svolgete però le normali attività con moderazione perché, a causa della maggior rarefazione dell’aria, queste possono risultare più faticose. In montagna, inoltre, (così come in campagna) bisogna fare attenzione alle punture di insetti.

“Se si ritorna con una puntura di cui non se ne conosce la provenienza, allora bisogna andare dal pediatra del Pronto Soccorso più vicino”.  Raccomanda la dottoressa May El Hachem, responsabile dell’Unità di  Dermatologia, dell’Ospedale Bambino Gesù.

Per i piccoli e che soffrono di problemi cardiaci, infine, “bisogna fare attenzione alla troppa competizione quando si gareggia tra amici – sottolinea il professor Giacomo Pongiglione, responsabile del Dipartimento Medico Chirugico di Cardiologia Pediatrica – È infatti accaduto di aver avuto a che fare con casi di ragazzi che soffrivano di cardiopatia in forma lieve, ma che a furia di giocare a pallone in spiaggia o in montagna sono comunque svenuti”.

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