Disagio giovanile: fra i pazienti psichiatrici minorenni, uno su tre fa uso di droghe

Tra i minori, un paziente psichiatrico su tre fa uso di droghe. Questo preoccupante dato è stato rivelato nel corso del convegno “Disagio giovanile: individuare i soggetti a rischio, prevenire le difficoltà”, che si è svolto il 15 gennaio presso l’Auditorium della sede di San Paolo Fuori le Mura dell’Ospedale Bambino Gesù.

L’evento, organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’Ente pediatrico romano, ha visto la partecipazione del Capo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, professor Giovanni Serpelloni, e del presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, Monsignor Zygmunt Zimowski.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come l’abuso di droghe si ritrovi come concausa di patologie psichiatriche severe. Come hanno evidenziato i relatori, inoltre, il fenomeno dell’uso di stupefacenti ha fatto registrare un significativo incremento.

Alla luce di questi dati è evidente l’importanza della prevenzione per cercare di limitare il fenomeno dell’uso di qualsiasi droga e della dipendenza che ne può conseguire prima che si presenti.  Proprio in quest’ottica si inquadra il progetto di collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri (E.D.I – Early Detection and Intervention). L’iniziativa è finalizzata alla individuazione precoce, a scopo preventivo, delle condizioni comportamentali e delle situazioni familiari a rischio e dei soggetti particolarmente ‘vulnerabili’ in età prepuberale, con particolare riferimento all’area del disturbo psichiatrico giovanile.

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