Emofilia, il 10 aprile si celebra la Giornata mondiale

Il 10 aprile si celebra la Giornata mondiale dell’emofilia. Si tratta di una malattia, classificata come rara, che nel nostro Paese riguarda 4 mila persone, mentre in tutto il mondo sono 400 mila.

A soffrirne sono soprattutto gli uomini perché, come spiega sul portale dell’Opbg il dottor Matteo Luciani, oncoematologo del Bambino Gesù e responsabile del Centro Emofilia dell’Ospedale – “l’Emofilia è trasmessa dal cromosoma X materno e quindi le donne sono generalmente portatrici sane e non sviluppano la malattia. Il bambino affetto da questa patologia – prosegue Luciani – è predisposto anche a emorragie spontanee, non solo a seguito di traumi, e il suo sangue si raccoglie soprattutto nelle articolazioni provocando nel tempo un danno permanente. La malattia può avere diversi livelli di gravità, tutti trattabili con terapie e farmaci ad hoc”.

Per quanto riguarda la gestione di questa patologia, l’Italia è all’avanguardia. Nel nostro Paese, infatti, sono attivi 50 Centri emofilia distribuiti omogeneamente su tutto il territorio nazionale che forniscono una ottima assistenza.

Il Bambino Gesù è centro di riferimento nazionale per il trattamento di questa questa malattia. La sede romana dell’Ospedale Pediatrico, a partire dallo scorso dicembre, è stata riconosciuta referente per eccellenza su tutto il territorio del centro-sud Italia per le terapie utili a curare l’emofilia. Attualmente vengono seguiti circa 70 casi di bambini con emofilia e più di 200 con patologie rare della coagulazione sia emorragiche che trombotiche

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