Epilessia, al Bambino Gesù un evento per approfondire le nuove strategie di cura

Domenica 3 maggio si è celebrata la Giornata Nazionale sull’Epilessia: per l’occasione all’Ospedale Pediatrico si è tenuto un convegno per fare il punto della situazione su questa malattia che colpisce l’1% della popolazione.

Per quanto riguarda i trattamenti disponibili presso l’Ospedale della Santa Sede, da metà dello scorso anno è stata perfezionata la tecnica del Wada Test in ambito pediatrico, che durante l’iter pre-chirurgico consente l’identificazione precisa delle aree cerebrali coinvolte nel linguaggio e nel movimento. Una capacità di indagine che agevola la successiva rimozione di lesioni cerebrali responsabili delle crisi epilettiche e l’asportazione di tumori cerebrali. Nei pazienti dagli undici anni in su viene adottata esclusivamente presso l’ospedale romano e, rispetto a prima, consente di ridurre al minimo il margine d’errore in fase di intervento.

L’Ospedale Bambino Gesù ha migliorato anche la Stereo EEG (Stereoelettroencefalografia), tecnica che permette il monitoraggio dell’attività elettrica cerebrale nei pazienti affetti da crisi epilettiche. Sperimentata nel 2009 su circa 2/3 pazienti l’anno, adesso la Stereo EEG viene effettuata, in media, su 1 paziente al mese. Nel 2014 è stata utilizzata per la prima volta su un piccolo paziente al di sotto dei 20 mesi di età.

“All’interno del cervello del bambino – ha spiegato in un comunicato il professor Federico Vigevano – vengono inseriti degli elettrodi grandi come un ago in modo da esplorare con precisione millimetrica la zona del cervello da cui partono le crisi epilettiche. Una metodica che coinvolge neurologi, neurochirurghi, radiologi, e psicologi. La Stereo-EEG consente di registrare le crisi epilettiche abituali del paziente direttamente dalle strutture cerebrali coinvolte e di valutare l’attività elettrica cerebrale anche per diversi giorni consecutivi. Inoltre, è possibile inviare impulsi elettrici direttamente nel cervello per studiarne le funzioni”.

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