Febbre, i consigli degli esperti del Bambino Gesù

La febbre rappresenta una reazione di difesa naturale dell’organismo con stimolazione delle difese immunitarie. Le cause principali sono dovute ad infezioni da virus e batteri, molto più raramente la sintomatologia è dovuta ad altre malattie.

La febbre non può essere causa di meningite, viceversa una temperatura corporea elevata rappresenta uno dei sintomi normalmente presenti nella patologia la cui origine è dovuta ad un’infezione del sistema nervoso centrale.

La temperatura può essere misurata a livello ascellare o, nei bambini sotto i 2 anni, per via rettale; la rilevazione in altre sedi (auricolare, frontale, inguinale) non presenta la stessa attendibilità.

Per cercare di dare sollievo al bambino con febbre elevata è necessario farlo bere a sufficienza, non forzarlo a mangiare se non ne ha voglia, non costringerlo a letto se si sente in forze e vestirlo con abiti leggeri, in maniera tale da poter disperdere il calore in eccesso e diminuire il disagio.

Eventuali spugnature con acqua possono creare disagio e, più raramente, fenomeni di vasocostrizione. In aggiunta, l’utilizzo della borsa di ghiaccio sulla testa non comporta alcun beneficio.

È possibile somministrare antipiretici (paracetamolo e ibuprofene) per ridurre lo stato di malessere del bambino. In caso di assunzione rettale la supposta non deve essere mai divisa perché al suo interno il farmaco non viene mai distribuito in maniera omogenea.

È necessario consultare il pediatra in presenza di cefalee intense, temperatura oltre i 40°C, difficoltà respiratorie, convulsioni o in presenza di malattie croniche come cardiopatie, diabete, eruzione cutanea.

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