Giffoni Film Festival e Bambino Gesù: premio speciale a “Linar”

E’ la storia terribile ma allo stesso tempo ricca di speranza di Linar: un piccolo russo di 5 anni che vive attaccato a una macchina per il pompaggio del sangue, bisognoso di un trapianto di cuore che la legge gli nega. Il documentario della regista russa Nastia Tarasova, 35enne di Polevskoj al suo primo lungometraggio, ha vinto il premio speciale Bambino Gesù al Giffoni Film Festival 2014.

La manifestazione cinematografica, giunta alla 44esima edizione, per il secondo ano assegna un riconoscimento particolare ai film dedicati al mondo dei bambini. “Linar” si è aggiudicato il premio speciale per aver raccontato la storia di un bambino, del giovane chirurgo Marcel Tagaev e del loro viaggio insieme dalla Russia all’Italia in attesa di un cuore nuovo che possa dare un’altra occasione di vita al piccolo.

“In Russia il trapianto di organi da un bambino a un altro è vietato dal 1993 – ha spiegato la regista – Nel nostro Paese, però, il 30% delle persone che ogni anno hanno bisogno di un trapianto è costituito da bambini. Ma poiché la legge stabilisce che sono un maggiorenne può essere donatore, la maggior parte di questi bambini muore”.

L’anteprima del film era stata organizzata a Roma due settimane fa, nella sede del Gianicolo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Per l’occasione il Giffoni Film Festival e Aura avevano preparato spettacoli dal vivo e animazione, per intrattenere i piccoli pazienti della struttura.

 

 

 

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