Giornata nazionale del sollievo, al Bambino Gesù un convegno sulla gestione del dolore

In vista della Giornata nazionale del sollievo, che si celebra il 31 maggio 2015, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si è tenuto un convegno dedicato al dolore in ambito assistenziale. Nel corso dell’evento, che si è svolto venerdì 29 maggio 2015, presso l’Aula Salviati della sede del Gianicolo dell’OPBG (Piazza Sant’Onofrio, 4 – Roma), è stata affrontato il tema della sofferenza sia da un punto di vista fisico, sia sociale ed emozionale

Per l’Ospedale Bambino Gesù, in tervenire per alleviare il dolore nei piccoli pazienti non è solo un dovere, ma un diritto di chi riceve le cure. Essere sottoposti agli interventi “meno invasivi e dolorosi” è infatti un diritto riconosciuto dalla Carta dei diritti dei bambini in Ospedale.

Il convegno è statp organizzato in collaborazione con il Centro Diocesano della Pastorale della Salute. Erano presenti all’evento il vescovo incaricato monsignor Lorenzo Leuzzi e il direttore sanitario dell’OPBG Massimiliano Raponi.

Il Bambino Gesù ha istituito al suo interno già dal 2010 un Comitato Ospedale Senza Dolore, composto da medici, infermieri e associazioni di familiari dei pazienti, con il compito di studiare, programmare e mettere in atto tutte le iniziative volte a prevenire, alleviare e monitorare il dolore fisico ed emozionale dei bambini, sia durante il ricovero che dopo le dimissioni. La Direzione sanitaria ha elaborato un protocollo unico per la gestione del dolore in ospedale, al fine di garantire comportamenti clinici, terapeutici ed organizzativi uniformi per l’approccio alla terapia del dolore per tutti i pazienti. Valutazione e controllo terapeutico del dolore, sia acuto che cronico, vengono effettuati sistematicamente su tutti i bambini ricoverati. Anche i genitori sono coinvolti nell’azione di formazione e sensibilizzazione.

Sono molte le iniziative ideate e avviate per prevenire e ridurre il dolore, sia fisico che emozionale, per contenere situazioni di paura o ansia nei bambini e nei genitori. L’Ospedale ha attivato un ambulatorio dedicato alla terapia del dolore. Ha aperto le sale operatorie alla presenza dei genitori, consentendogli di accompagnare i loro bambini prima dell’intervento. La stessa cosa è stata fatta con le terapie intensive. Sono state sviluppate ed estese le tecniche di chirurgia mini-invasiva che consentono di ridurre il dolore post-operatorio e la durata del ricovero. E’ stata promossa in ambito ambulatoriale l’informazione per il “prelievo con un sorriso” (l’insieme delle modalità per ridurre la paura di affrontare nei piccoli il prelievo di sangue) e la tecnica della “sedazione cosciente” (tramite protossido d’azoto) come alternativa all’anestesia generale.

Infine, proprio in occasione del convegno è stata presentata la nuova tecnica per controllare il dolore neuropatico periferico indotto dalla chemioterapia. Si chiama Scrambler Therapy ed è un metodo di elettroanalgesia non invasiva, utilizzato per la prima volta in ambito pediatrico al Bambino Gesù, basato su stimolazioni a bassissima intensità attraverso elettrodi posti sulla cute del piccolo paziente.

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