I bambini e il sonno, ecco come comportarsi durante le vacanze

Durante le vacanze uno dei problemi principali per i bambini è il cambiamento delle abitudini quotidiane e l’adattamento ai nuovi ambienti affollati.

L’eccitazione dovuta all’incontro con nuove persone, la maggiore flessibilità da parte dei genitori e il mutamento dei ritmi sono le cause principali delle difficoltà nel prendere sonno nei mesi estivi.

I problemi si registrano principalmente nei primi giorni di vacanza e spesso sono dovuti al grande entusiasmo dei piccoli che la notte tardano a rilassarsi nonostante le fatiche del giorno, per esempio dopo una giornata al mare. Niente allarmi, nel giro di pochi i giorni i bambini sono comunque destinati a riacquistare la normale abitudine con gli orari notturni.

Al contrario, se il bambino dovesse svegliarsi continuamente durante la notte tra pianti e urla il problema potrebbe essere un altro. In questo caso è compito dei genitori verificare i motivi del turbamento, probabilmente dovuto a qualche spavento proprio a causa del nuovo ambiente che lo circonda rispetto alla routine giornaliera.

Secondo gli esperti, durante il periodo estivo è bene concedere alcune deroghe alle regole della vita quotidiana, infatti le vacanze sono solamente una parentesi all’interno di un anno. Per questo motivo i bambini vanno a letto più tardi rispetto all’orario stabilito durante la scuola e i genitori dedicano un maggiore spazio al gioco e alle attività divertenti con i propri figli.

Al tempo stesso è importante far capire ai bambini che si tratta di una serie di concessioni legate a un breve periodo in modo da evitare spiacevoli problemi alla fine delle vacanze con il ritorno in città e alla quotidianità.

Se, una volta tornati alla normalità, nel bambino dovessero permanere gli stati di ansia nel sonno, rivolgersi al pediatra che, se riterrà opportuno, saprà indirizzare il genitore da uno specialista.

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