I consigli del Bambino Gesù contro le punture di animali marini

Al mare l’attenzione per la salute dei bambini non è mai abbastanza. Dopo aver parlato dei consigli dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù su come reagire al contatto con le meduse, lo staff medico ha pubblicato un prontuario utile nei casi di punture e ferite causate da animali marini.

TRACINE

Si mimetizzano con il fondale sabbioso e sul dorso hanno degli aculei che rilasciano una tossina velenosa. Le tracine sono tra i pesci più temuti dai bambini che, inavvertitamente, possono calpestare l’animale e riportare fastidiose punture con possibile formicolio, perdita di sensibilità nella parte interessata, nausea, vomito e febbre. E’ consigliato intervenire subito, perché il dolore può irradiarsi dal punto di contatto fino all’arto intero: prima di tutto sciacquare la ferita con acqua dolce ed eventualmente rimuovere le spine conficcate.

Il veleno della tracina è termolabile, quindi versare acqua calda o mettere la parte interessata sotto la sabbia, può dare sollievo immediato e bloccarne la diffusione. Contrariamente a quanto molti pensano, è sconsigliato usare ammoniaca o ghiaccio per lenire il dolore; se necessario, il dottore può prescrivere determinate pomate cortisoniche o antibiotiche.

RAZZE E SCORFANI

Razze, trigoni e scorfani, sono pesci che si incontrano facilmente nei nostri mari e la cui puntura può essere pericolosa. Gli accorgimenti da adottare in caso di contatto sono le stesse:

- sciacquare subito la parte traumatizzata, rimuovere eventuali spine (specie con gli scorfani) e immergerla nella sabbia o in acqua molto calda, anche salata

- attenzione: il veleno rimane attivo anche dopo qualche ora dalla loro morte, quindi tenete lontani i bambini dai pesci che si possono trovare sul bagnasciuga

RICCI E ANEMONI DI MARE

I ricci di mare si trovano prevalentemente sui litorali rocciosi; le loro spine possono essere molto fastidiose. Anche in questo caso è fondamentale rimuovere con cura gli aculei rimasti nella pelle, sciacquando e disinfettando la parte colpita, soprattutto con impacchi di acqua calda.

Molto doloroso anche il contatto con le attinie, o anemoni di mare. Il consiglio è: sciacquare abbondantemente con acqua di mare non troppo fredda, evitando di strofinare la pelle per non diffondere la sostanza urticante. La lesione può essere trattata con cloruro di alluminio, ma nei casi più gravi è necessario l’uso di antistaminici e cortisone.

 

 

1 Risposta per ora

  1. [...] mare bisogna prestare tanta attenzione ai bambini, non solo per i rischi legati agli occhi e alle punture di animali e meduse, ma anche per la protezione delle orecchie. Sabbia, acqua marina e pressione possono [...]

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