I disturbi specifici dell’apprendimento: ecco cosa fare

Dislessia, disturbi della scrittura e dell’aritmetica. Sono i più noti fra i cosiddetti Dsa, i disturbi specifici dell’apprendimento. Sono problemi di natura neurobiologica che riguardano il 3% dei bambini in età scolare.

Come spiega il portale del Bambino Gesù: “I Dsa riguardano bambini intelligenti, che non hanno problemi sensoriali (alla vista o all’udito) e neurologici e che hanno avuto adeguate possibilità di familiarizzare con la lingua scritta”.

Per diagnosticare dislessia, disortografia, discalculia – spiegano il dottor Luigi Marotta e la dottoressa Deny Menghini, dell’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Opbg – serve un’attenta anamnesi e un esame neurologico.

È essenziale, inoltre, sottoporre il bambino ad una valutazione neuropsicologica, che, utilizzando una serie di test, definisca il livello intellettivo e le abilità di lettura, di scrittura e di calcolo.

Ma come intervenire nel caso in cui un bambino presenti un Dsa? “Questi disturbi non si risolvono con l’esercizio – Spiegano i dottori del Bambino Gesù -. Per compensare queste difficoltà è, invece, necessario svolgere un intervento abilitativo e terapeutico personalizzato in relazione alle caratteristiche neuropsicologiche, emerse nella valutazione”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*