I giovani e l’alcol: tutti i rischi

Assumere alcolici in giovane età e in quantità massiccia può avere serie controindicazioni e causare danni anche permanenti. Tutti i rischi sono analizzati sul portale del Bambino Gesù.

“Per l’incapacità dell’organismo a metabolizzare l’alcol prima dei 18-20 anni – dice la dottoressa Valeria Zanna, dell’Unità Complessa di Neuropsichiatria infantile – bere sotto i 16 anni può produrre nei ragazzi effetti sul sistema nervoso centrale e più in generale sull’intero organismo, con episodi di intossicazione da alcol, come perdita di coordinamento, riduzione della lucidità, diminuzione della memoria, rallentamento dei riflessi o anche perdita di coscienza o danni futuri”.

Per queste ragioni la legge italiana vieta la vendita di alcolici ai minori di 16 anni in tutti i luoghi pubblici in cui è possibile acquistarli. Bere alcolici non è la stessa cosa per ragazzi e ragazze: l’organismo femminile ha infatti una capacità dimezzata rispetto a quello maschile di smaltire l’alcol, dovuta alla minore massa corporea e una minore presenza di liquidi.

L’alcol può avere un effetto depressivo, sedativo o eccitante, spesso si può associare o essere la causa di comportamenti violenti e può influenzare negativamente l’attività cerebrale. È, inoltre, una sostanza che ha interazioni con molti farmaci, anche con i più comuni come gli antibiotici, ed è particolarmente pericolosa da associare a sedativi e tranquillanti.

“Bisogna sapere che l’alcol, al pari di altre sostanze, è responsabile della ‘Sindrome da Dipendenza’ – spiega la dottoressa Zanna – una condizione patologica che sostiene il bisogno spesso forte, talora irresistibile di assumere la sostanza, la necessità di aumentarne le quantità e l’incapacità di smettere nonostante si abbia la consapevolezza di avere un problema fisico o psicologico”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*