Imparare a cambiare con Nutribus

Il rifiuto verso nuovi alimenti (neofobia) e la selettività nelle scelte alimentari sono problemi comuni durante la prima infanzia. Si manifestano tra il secondo e il sesto anno di vita e continuano poi in tutta l’età evolutiva.

Con il passaggio alla tavola dei genitori molti bambini hanno difficoltà ad assaggiare certi alimenti, mentre altri, pur ben abituati, tra il secondo e quarto anno (periodo dei no) rifiutano certi alimenti.

Le preferenze alimentari possono cambiare nell’arco della vita e questo può succedere con nuove esperienze e con l’esposizione continuativa a un’ampia varietà di alimenti. Tale presupposto ha portato a sperimentare percorsi di familiarizzazione che sfruttano un approccio di tipo multisensoriale. All’interno di Nutribus, un progetto dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – nato per sensibilizzare, informare e prevenire le forme di obesità severa complicata ed i disturbi del comportamento alimentare – ci sono laboratori sensoriali pensati per dare ai bambini nuove conoscenze e una maggiore consapevolezza riguardo il cibo partendo dalla pratica per arrivare alla teoria attraverso giochi ed attività ludiche.

Ci sono anche esempi che possono aiutare il cambiamento? Ovviamente l’unica risposta sta nella famiglia e nella scuola. L’ambiente che contorna la vita del bambino, ovvero familiari, insegnanti, addetti alla mensa, amici, la televisione, sono il terreno su cui lavorare per cercare di apportare dei cambiamenti che poi saranno un’abitudine naturale.

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