In Europa aumenta l’età delle mamme

In Europa aumenta l’età delle mamme mentre diminuisce il tasso di mortalità dei bambini.

A rivelarlo è il secondo Rapporto sulla salute materno infantile. Lo studio è frutto di un progetto europeo che, per quel che riguarda la parte italiana, è coordinato dall’Ospedale Bambino Gesù.

In particolare, ad occuparsi dello studio è stata l’Unità operativa complessa di Epidemiologia, in collaborazione con l’Istat e il Ministero della Salute.

Secondo il rapporto, la mortalità fetale, neonatale e infantile si sono ridotti in tutta Europa. Il tasso di morti alla nascita si è ridotto in Italia dal 3,7 al 2,4 per mille. I valori più bassi si registrano in Islanda (1,2 per mille di mortalità nei primi 28 giorni di vita) e nei paesi scandinavi (Svezia e Flinlandia). I valori più alti, invece, in Romania (9,8 per mille di mortalità nel primo anno di vita).

Nella maggior parte dei Paesi, inoltre, è crescito il numero delle gravidanze plurime (gemellari o più). L’Italia è al 15,7 per mille. Repubblica Ceca, Danimarca, Cipro, Spagna e Malta superano il valore del 20 per mille. Come detto, anche l’età media delle donne al parto è aumentata in tutta Europa. Il fenomeno è particolarmente evidente in Italia che segna la percentuale più alta di madri over 35, passando dal 23.9 del 2008 all’attuale 34,7% (+10,8%).

La frequenza del parto cesareo è aumentata quasi ovunque, con l’eccezione di Finlandia e Svezia. L’Italia, che nel 2004 si collocava al primo posto, è ferma oggi al 38%. A Cipro, più di una donna su due (52,2%) ricorre al parto cesareo.

Infine, la procreazione medicalmente assistita coinvolge il 5-6% delle nascite in Europa. In Italia siamo all’1,9%, ma è possibile che i dati siano sottostimati. L’uso delle tecniche meno invasive, infatti (ad esempio il solo trattamento farmacologico per l’induzione dell’ovulazione), può sfuggire alla registrazione.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*