La storia di Saverio

Domenica 20 gennaio il Corriere della Sera ha raccontato la storia di Saverio, il ragazzino che nel 2010 ha ricevuto un cuore artificiale permanente intratoracico, una mini pompa meccanica che gli ha permesso di continuare a vivere.

L’intervento chirurgico è stato effettuato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Un intervento storico che ha aperto nuove prospettive terapeutiche per i pazienti con patologie cardiache che, per ragioni cliniche, non possono ricevere un cuore da un donatore. Saverio fa parte di questa categoria, perché la distrofia muscolare di Duchenne da cui è affetto non permette la sostituzione dell’organo.

Stando agli ultimi dati diffusi dal Centro nazionale trapianti, nel 2012 sono stati oltre mille gli impianti di cuore artificiale. In Italia, all’avanguardia per l’uso di questi dispositivi nell’infanzia, sono stati installati 221 impianti, di cui 88 a bambini. Per i più piccoli l’uso è riservato a casi estremi. 

Nel 2012 è stato eseguito il primo intervento su un bimbo di 16 mesi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. La sopravvivenza a un anno oggi si attesta sul 68%.

In questi casi come questo, però, l’ostacolo maggiore resta la reazione psicologica di fronte a un dispositivo meccanico, per il significato simbolico profondo che la sostituzione di un cuore porta con sé. 

Per questo motivo, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù  mette a disposizione un team di medici, infermieri e psicologi per fornire servizi di tutoraggio e sostegno psicologico a chi deve quotidianamente imparare a convivere con un cuore “nuovo”.

2 Risposta per ora

  1. [...] Saverio compie 18 anni. Il ragazzo che nel 2010 ha ricevuto un cuore artificiale permanente intratoracico, [...]

  2. [...] eseguire l’intervento è stato operato dall’equipe del dottor Antonino Amodeo.  Si tratta del terzo intervento al mondo di questo [...]

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