L’anestesia in campo pediatrico – VIDEO

“Una perdita temporanea e reversibile della sensibilità, più che della coscienza, indotta farmacologicamente”: così la dottoressa Paola Amendola dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Camere Operatorie del Bambino Gesù di Palidoro spiega cos’è l’anestesia.

Una pratica che, soprattutto in ambito pediatrico, può destare preoccupazione da parte dei genitori, ma che si rende necessaria non solo per desensibilizzare il paziente, ma anche per portare a termine l’operazione nel massimo della sicurezza. Infatti durante le manovre chirurgiche, ma anche quelle diagnostiche invasive, ci sono diversi fattori che possono interferire nella buona riuscita dell’operazione, dallo stress psicologico del paziente al dolore.

Va distinta l’anestesia generale dalla sedazione profonda: nella prima il paziente viene tenuto in uno stato ipnotico profondo e desensibilizzato da ogni stimolo di dolore, mentre nella seconda viene solo “addormentato”. Quest’ultima infatti viene impiegata specialmente in caso di esami o manovre che possono risultare particolarmente fastidiose, ma non dolorose (ad esempio l’esame radiologico).

 

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