L’attività fisica nei primi anni di scuola

La scuola, i compiti, la tv e il computer. La vita di tutti giorni di un bambino rischia di essere troppo sbilanciata verso attività sedentarie.

Per permettere a vostro figlio di avere un corretto sviluppo psicofisico è importante l’attività fisica.

Lo ha ribadito, sul portale del Bambino Gesù, il dottor Attilio Turchetta, responsabile della Struttura semplice di Medicina dello sport, dell’ospedale pediatrico romano. “L’attività fisica – dice il dottor Turchetta – deve impegnare il bambino ogni giorno e può iniziare già dal mattino, quando è possibile, raggiungendo a piedi l’edificio scolastico o può consistere nel concludere le lezioni con una lunga passeggiata con mamma o papà”.

“Camminare e giocare in luoghi ben areati, lontani dal traffico più intenso, preferibilmente in spazi verdi – suggerisce Turchetta – è l’attività ideale che ogni genitore dovrebbe assicurare al proprio bambino”.

Nei primi anni dell’età scolare è i medici consigliano il nuoto. È uno sport completo, che assicura uno sviluppo motorio adeguato e una crescita armonica di tutto il fisico. Solo più tardi è bene iniziare una attività fisica di tipo sportivo, infatti le moderne correnti di pensiero in materia consigliano l’inizio di una specializzazione sportiva solo successivamente.

A questa età, inoltre, sarebbe opportuno preferire attività fisiche non di contatto, perché queste prevedono sollecitazioni eccessive a livello dell’apparato muscolo-scheletrico.

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