L’obesità infantile

L’obesità infantile è una delle grandi emergenze sanitarie dei paesi industrializzati. L’Italia purtroppo non fa eccezione, anzi detiene uno dei primati negativi (a livello europeo) di bambini e adolescenti con eccesso di peso.

Secondo i dati del Ministero della Salute, nel nostro Paese il 25% di bambini ha un eccesso ponderale. Il fenomeno interessa in particolar modo la fascia d’età 9-11 anni, nella quale il 23% della popolazione risulta essere sovrappeso e il 13% obesa. Le scorrette abitudini alimentari, ormai largamente diffuse e consolidate nella nostra società, sono la principale causa del problema.

La televisione – spiega il portale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – pubblicizza continuamente alimenti ipercalorici e poco salutari (snack, bibite gassate, cibi precotti), il frigorifero e la dispensa di casa sono generalmente pieni di merendine e snack, i distributori automatici delle scuole invitano a spuntini fuori pasto, costituiti per la maggior parte da prodotti industriali. Le bevande gassate, infine, eccessivamente zuccherate e dunque caloriche, risultano essere largamente utilizzate, spesso anche in sostituzione dell’acqua.

Oltre all’alimentazione scorretta e squilibrata, ai problemi di peso concorre la ridotta attività fisica, frutto di uno stile di vita sbagliato ma sempre di più frequente riscontro. Un recente studio americano ha dimostrato la presenza di una correlazione molto significativa tra quantità di tempo che – tra i 6 e gli 11 anni – un bambino ha passato davanti alla tv e il computer e il successivo eccesso ponderale nell’adolescenza.

L’obesità determina nel bambino e nell’adolescente una serie di gravi complicanze, sia fisiche che psicologiche, destinate ad accompagnarlo, aggravandosi, anche nell’età adulta.

La diffusione epidemica dei problemi di peso negli ultimi anni si è resa inoltre responsabile della comparsa in età pediatrica di una serie di patologie un tempo ritenute ad appannaggio esclusivo dell’età adulta, quali: fegato grasso, alterazione dei lipidi sierici (noti fattori di rischio per malattie del cuore e dei vasi), iperinsulinismo e diabete mellito di tipo 2, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari.

L’unica terapia realmente efficace per l’obesità infantile e le sue complicanze è oggi rappresentata dalla prevenzione e da modifiche sostanziali delle abitudini alimentari e dello stile di vita.

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