“Nutrire la vita”, il progetto della Santa Sede e del Bambino Gesù per Expo 2015

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù al fianco della Santa Sede per il progetto “Nutrire la vita”, realizzato in occasione dell’Expo di Milano. L’iniziativa punta ad approfondire il rapporto tra cibo e salute, ma anche tra cibo e malattia: l’obesità, la malnutrizione, i disturbi del comportamento alimentare; le allergie alimentari, il diabete, le malattie metaboliche.

L’intervento del Bambino Gesù a Expo, prevede in particolare la realizzazione di un portale web dedicato (www.nutrirelavita.it) – già online – e l’organizzazione nel corso dell’anno di quattro convegni scientifici, più un evento legato alla disabilità nella ristorazione.

“L’attività clinica e scientifica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – afferma in una nota la presidente Mariella Enoc – intercetta ormai da molti anni, e a diversi livelli, il tema dell’alimentazione. Siamo perciò grati della possibilità che ci viene data di poter offrire il nostro contributo specifico all’interno delle iniziative promosse dalla Santa Sede per EXPO Milano 2015. In Europa e nei Paesi extraeuropei ad alto reddito i disturbi dell’alimentazione sono in forte crescita, in particolare l’obesità infantile, e destano grande preoccupazione per le conseguenze sulla salute sia a breve che a lungo termine. Da questo punto di vista è essenziale promuovere iniziative di educazione del bambino e della famiglia a sani e corretti stili di vita e alimentari: è il ‘pasto che educa’, secondo la declinazione proposta opportunamente dalla Santa Sede.

Dall’altra parte – prosegue la presidente nel comunicato – c’è il ‘pasto che cura’. Nella medicina moderna il cibo non riveste più solo il ruolo di integratore di terapie farmacologiche, ma diventa esso stesso terapia: alcune patologie del metabolismo si curano infatti attraverso diete specifiche; il trattamento del diabete, della celiachia o di alcune malattie neonatali non può prescindere dall’attenzione a ciò che si mangia. E’ per questo motivo che l’Ospedale Bambino Gesù – si può dire – cura anche attraverso il cibo”.

Nutrirelavita.it è una piattaforma web interamente dedicata al rapporto tra cibo, gusto, salute e malattia. Il portale contiene le informazioni e le indicazioni dei medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù presentate con un linguaggio semplice, accompagnato da video ed infografiche per facilitarne la fruizione e la condivisione. La struttura di navigazione è organizzata in sei macrosezioni che rappresentano altrettanti canali tematici, ognuno dei quali corrisponde ad un progetto specifico di cura e di ricerca sviluppato dall’Ospedale.

Nel corso dell’anno, come detto in precedenza, l’Ospedale della Santa Sede promuoverà 4 convegni di carattere medico-scientifico: tre a Milano, nei padiglioni EXPO, uno a Roma, presso la sede di S. Paolo del Bambino Gesù. Il primo si svolgerà a Milano prima dell’estate, il 31 maggio, e sarà dedicato al tema delle allergie alimentari alla luce delle ultime indicazioni dell’Organizzazione Mondiale di Allergologia (WAO). Il secondo si svolgerà a Roma il 18 settembre, e sarà dedicato al rapporto tra il microbiota intestinale e la salute del bambino.

Il terzo appuntamento scientifico, il 22 settembre a Milano, affronterà il tema del “cibo come cura”, in collaborazione con Slow Food e l’Università degli Studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo. L’ultimo convegno, il 6 ottobre, ancora a Milano, dibatterà il tema del rapporto tra alimentazione salute mentale, “tra miti e pregiudizi”. In corso di definizione, infine, un evento legato alla disabilità nella ristorazione.

Per quanto riguarda il contributo scientifico del Bambino Gesù – alla base dei convegni che verranno organizzati –, tutto si concentrerà sul concetto di “esposoma”, che rappresenta l’insieme dei fattori ambientali e degli agenti patogeni ai quali ciascun individuo esposto a partire dal concepimento e per tutto il resto della vita.

“Una vita vissuta in salute – spiega il prof. Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell’Ospedale della Santa Sede – non è determinata solo dal patrimonio genetico: numerosi studi scientifici dimostrano che i fattori ambientali e gli stili di vita concorrono, insieme alle predisposizioni genetiche, allo sviluppo della maggior parte delle malattie complesse e comuni. In questo contesto, ovviamente, un ruolo fondamentale è svolto dall’alimentazione e dal suo impatto sulla composizione del “microbiota” intestinale, l’insieme dei microorganismi (alcuni trilioni) che contribuiscono allo sviluppo del sistema immunitario, modulano il genoma e si modificano nella loro composizione in presenza di numerose condizioni patologiche. Per questo, educare ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita “sano” concorre a limitare il rischio di ammalare e contribuisce a definire lo stato di benessere o di malattia di un individuo”.

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