Obesità in età pediatrica, i consigli degli esperti

Le conseguenze dell’obesità in età pediatrica possono comportare disturbi psicologico-funzionali e numerosi problemi a carico di altri organi. Si può verificare l’accumulo di grasso nel fegato, episodi di iperinsulinismo con possibile evoluzione verso il diabete, aumento dei grassi circolanti ed ipertensione arteriosa.

Il 97-98% dei casi di obesità infantile è legato al fattore costituzionale (familiarità), ad abitudini alimentari sbagliate, alla sedentarietà. Esistono poi tutta una serie di altre cause minori: genetiche, ormonali o dovute a terapie farmacologiche prolungate e alla quantità e qualità del cibo che si assume.

Gli studi dei bambini in sovrappeso indicano regimi alimentari troppo ricchi in proteine e in grassi, poveri in carboidrati complessi e in fibre e con ritmi di alimentazione sproporzionati.

Appare evidente come in questi casi sia fondamentale indirizzare il bambino verso una corretta alimentazione stimolandolo a praticare uno sport e spingendolo a muoversi più volte al giorno. In presenza di casi più complessi si può cercare l’aiuto del pediatra e di centri specializzati nell’educazione alimentare.

Infine nei casi più gravi resistenti alla terapia educazionale è possibile ricorrere ad interventi di chirurgia bariatrica.

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