Ogni 30 secondi un bambino muore per incidente: lo studio del Bambino Gesù

Ogni 30 secondi un bambino nel mondo muore per incidente. Il dato, alquanto allarmante, arriva direttamente dal convegno “Un mondo sicuro per i nostri bambini”, promosso dall’Istituto per la salute del Bambino e dell’Adolescente (Isba) dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Quelli stradali rappresentano la principale causa di decesso, seguiti immediatamente dagli annegamenti: bastano infatti solo 5 centimetri di acqua per mettere in pericolo i più piccoli.

Il risultato internazionale è stato fornito da Michael Hoellwarth della Clinica universitaria di chirurgia pediatrica e adolescenziale di Graz, in Austria. Presente al convegno, Hoellwarth ha sottolineato come i soggetti di età compresa tra i 0 e i 17 anni perdano la vita nel 22,3% dei casi per incidenti stradali, nel 16,8% per annegamento e, a seguire, per ustioni, cadute e avvelenamento. Inoltre, per ogni bambino che muore ben 4 restano invalidi permanenti e 27 devono essere ricoverati.

Lo stesso accade in Italia. Nel nostro Paese circa 100 piccoli all’anno perdono la vita e al Bambino Gesù 1 accesso su 10 al Pronto Soccorso riguarda incidenti “non intenzionali”, soprattutto in casa. Il gioco più pericoloso, ad esempio, secondo lo studio realizzato dagli esperti del nosocomio capitolino dal luglio al dicembre 2011, risulta essere l’altalena, mentre sono aumentati i traumi da “gonfiabili”. Tra i codici rossi (il grado più grave su una scala di 4: rosso, giallo, verde e bianco), la maggior parte dei bambini è arrivata in Pronto Soccorso con trauma cranico (33,3%) o con la frattura del cranio stesso (16,7%). Stesse percentuali per i politraumi (33,3%) e per le intossicazioni (16,7%).

Basterebbero, dunque, piccoli accorgimenti per prevenire questo triste fenomeno. Accorgimenti che gli esperti dell’Ospedale romano hanno riassunto in un vademecum dettagliato. Attenzione alla cameretta, al bagno, alla cucina, insomma a tutti gli spostamenti dei più piccoli. Ad esempio, si consiglia di non lasciare mai soli i bimbi in vasca da bagno, oppure di utilizzare in cucina i fornelli più lontani dal bordo e pentole più pesanti per evitare che i piccoli possano farle cadere rischiando di ustionarsi gravemente con le pietanze in cottura.

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