Ospedale Bambino Gesù, Conad dona 93 mila euro grazie ai “Cuccioli del Cuore”

Oltre 300 mila persone coinvolte e 416 mila euro raccolti. È questo il grande risultato dell’iniziativa i “Cuccioli del Cuore”, avviata da Conad per sostenere l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari e l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. In tutto sono stati 800 mila i cuccioli di peluche acquistati dai clienti nei supermercati.

Nel dettaglio nei punti di vendita “Conad del Tirreno” del Lazio sono stati raccolti 93 mila euro: serviranno per contribuire al nuovo “Padiglione Cuore” del Bambino Gesù, dotandolo di apparecchiature elettromedicali di ultima generazione che garantiranno nuove e concrete speranze di guarigione ai piccoli pazienti affetti da gravi patologie cardiache, emergenze sanitarie in continuo aumento.

In particolare, verrà acquistato un nuovo macchinario per la circolazione extracorporea per il reparto di Cardiochirurgia che verrà impiegato in tutte le situazioni di emergenza che richiedono un supporto cardiocircolatorio. I fondi raccolti, inoltre, serviranno anche all’acquisto di una apparecchiatura per l’anestesia destinata al reparto di Emodinamica e di una lampada per la fototerapia a bassa emissione di infrarossi e ultravioletti per la Terapia Intensiva Cardiochirurgica.

“Siamo grati a Conad del Tirreno per l’impegno a favore del Dipartimento di Cardiologia Pediatrica del Bambino Gesù che, grazie all’offerta di cure avanzate e assistenza innovativa ai bambini con disfunzioni e problemi di natura cardiaca, rappresenta una delle principali aree di eccellenza internazionale dell’Ospedale pediatrico – ha dichiarato Giacomo Pongiglione, direttore del Dipartimento di Medicina Chirurgica e Cardiologia Pediatrica del Bambino Gesù – Grazie al sostegno di Conad, l’acquisizione di nuovi macchinari di ultima generazione consentirà di dare una risposta sempre più adeguata, riducendo anche il rischio di eventuali complicazioni, alle migliaia di richieste di cura di tanti bambini affetti da gravi patologie cardiache che ogni anno arrivano in Ospedale”.

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