Ospedale Bambino Gesù, in estate oltre 12 mila accessi al Pronto Soccorso

Sono stati 12.030 i piccoli pazienti che tra giugno e agosto si sono recati al Pronto Soccorso del Bambino Gesù.

Come spiega il portale dell’Ospedale, nel mese di giugno sono transitati al Dipartimento di emergenza e Accettazione 4.579 bambini, 3.858 a luglio, 3.614 ad agosto. La settimana più “affollata” è risultata quella dal 17 al 23 giugno (1.093 accessi); la più “tranquilla”, complici anche le partenze verso le mete di villeggiatura, quella immediatamente successiva al ferragosto, con 751 presenze.

La media giornaliera estiva è stata dunque di 130 accessi sostanzialmente. Tra giugno e agosto 2013 l’affluenza di piccoli pazienti al pronto soccorso ha subìto un calo del 13% rispetto ai tre mesi precedenti (da marzo a maggio), registrando anche una riduzione dei tempi medi di attesa.

I medici hanno dovuto affrontare 7.359 codici verdi – pari al 61,1% del totale degli accessi – e 3.147 bianchi (26.1%). Problemi più complessi (codici gialli) hanno invece riguardato il 12,1% dei bambini (1.454). Limitata allo 0.6% la percentuale dei casi più gravi, i cosiddetti codici rossi (68 casi).

Tra le cause più frequenti per una corsa al Dipartimento d’emergenza, fratture e contusioni, ferite e traumi di varia natura. Frequenti anche casi di tonsilliti, faringiti e altri problemi delle vie aeree, episodi di febbre, vomito, dolori addominali, punture di insetti, meduse e tracine.

“Ogni anno anche nei mesi estivi l’Ospedale deve far fronte a pieno regime alle esigenze assistenziali dei piccoli pazienti accolti in emergenza – sottolinea Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù. Non solo al pronto soccorso, ma anche nei reparti di alta complessità l’Ospedale non va mai in vacanza e il lavoro di miglioramento continuo della qualità dell’assistenza, del personale infermieristico e medico del Dipartimento di emergenza ha permesso e permette di affrontare i casi più semplici come quelli più complessi e di rispondere alle esigenze dei bambini provenienti anche da Paesi molto lontani”.

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