Osteoid, il dispositivo leggero che rimpiazza il gesso con gli ultrasuoni

Unire la tecnologia delle stampanti 3D agli ultrasuoni per rivoluzionare le cure per le fratture scheletriche. E’ il progetto di Deniz Karasahin, giovane turco che ha ideato un telaio in materiale plastico, realizzato con una stampante 3D partendo dalle immagini dell’arto che si vuole immobilizzare generate da un apposito scanner.

La novità è che, al contrario del gesso totalmente chiuso, il dispositivo è formato dall’intreccio di diverse fibre plastiche che diventano come un guscio composto da due pezzi. Un telaio quindi aperto, molto leggero e traforato che rende il periodo di immobilizzazione più confortevole per il paziente.

L’idea di Karashin si concentra nell’aggiungere a questo telaio un dispositivo a ultrasuoni che potrebbe accelerare la riparazione della frattura, anche se ancora non esistono sufficienti evidenze per considerarli un trattamento di routine. Il progetto costituisce comunque un punto di partenza positivo per gli studi in questa direzione.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*