Otite, mal di gola, febbre: cosa fare se il bimbo sta male d’estate?

Mal di gola, mal d’orecchio, raucedine fino alla febbre: anche d’estate i bambini sono soggetti a possibili malanni. Tra le cause più comuni ci sono l’eccessiva esposizione al sole oppure, negli ambienti chiusi, l’aria condizionata. Per i più piccoli incide anche un cambio di routine, dovuto ad esempio alla chiusura del nido, della scuola materna o al trasferimento nei luoghi di villeggiatura.

L’infiammazione della gola è una delle prime conseguenze degli sbalzi climatici. Meteo incerto oppure frequenti passaggi da esterno a interno – con l’aria condizionata – possono favorire raucedine oppure faringiti. I sintomi sono, nel primo caso, abbassamento del tono della voce; la rinofaringite invece causa difficoltà a deglutire, arrossamento e irritazione tra naso e gola e, nei casi più seri, catarro e febbre. Si cura con farmaci anti-infiammatori prescritti dal pediatra.

Anche il caldo eccessivo può causare problemi nei più piccoli. La febbre, in questo caso, potrebbe essere sintomo di un’esposizione prolungata e non protetta al sole, magari nelle ore centrali del giorno. Se il bambino appare disidratato, ha brividi e non vuole mangiare la soluzione migliore è quella di farlo bere molto (acqua ma anche succhi di frutta e latte), coprirlo poco per lasciar “respirare” il corpo e rinfrescarlo con delle spugnature di acqua tiepida. Ovviamente è sempre bene avvertire subito il pediatra.

Il caldo e la carenza di vitamine C e K possono causare anche epistassi, cioè la perdita di sangue dal naso. Non c’è da preoccuparsi se le perdite ematiche sono scarse; esistono comunque delle creme protettive delle mucose e dei capillari, che possono aiutare a ridurre l’incidenza del fenomeno.

Il clima caldo-umido e i frequenti bagni al mare o in piscina – specie se le condizioni igieniche non sono adeguate – possono portare all’infiammazione della cute che riveste il condotto uditivo esterno. L’otalgia non è una condizione patologica preoccupante: va curata con gocce auricolari antinfiammatorie prescritte dal medico e bisogna tenere il bambino per 5/7 giorni lontano dall’acqua.

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