Pertosse, dal Bambino Gesù un questionario online per aiutare la ricerca

La pertosse è una malattia infettiva che nei bambini sotto i sei mesi di vita può avere conseguenze gravi. Negli ultimi anni il numero di ricoveri di neonati con questa patologia è in aumento. Per capire come migliorare la prevenzione di questa infezione attraverso la vaccinazione, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha preparato un questionario da sottoporre alle donne in gravidanza o che hanno partorito da meno di 30 giorni.

È possibile rispondere alle domande direttamente online e farlo, significa aiutare la ricerca in questo campo. La partecipazione è del tutto anonima e richiederà solo pochi minuti di tempo.

L’altro obiettivo dello studio è individuare i familiari suscettibili all’infezione e quindi fonte di infezione per il neonato e quali marker biologici permettono di identificare le persone suscettibili alla malattia.

La pertosse è una malattia di origine batterica. I sintomi, nella fase iniziale dell’infezione, consistono in tosse persistente, che può durare anche più di tre settimane, febbre e abbondanti secrezioni nasali. Successivamente la tosse può diventare anche convulsa e nel bambino piccolo può associarsi a difficoltà respiratorie, apnea e cianosi.

I forti colpi di tosse possono provocare anche emorragie nel naso e all’interno dell’occhio. In questa fase i neonati possono avere altre complicazioni come otiti, polmoniti, bronchiti, crisi convulsive ed encefaliti. Più della metà dei bambini al di sotto dell’anno di vita richiede il ricovero in ospedale e in alcuni casi l’infezione può essere mortale.

Molto spesso, 7 casi su 10, sono i genitori, i fratelli o i nonni, a trasmettere l’infezione al lattante. Infatti l’immunità conferita dalla malattia naturale e dalla vaccinazione non è duratura nel tempo, tanto che si può contrarre la malattia più volte nel corso della vita. Spesso succede che gli adulti conviventi non hanno mai eseguito la vaccinazione o i dovuti richiami.

Per prevenire la pertosse, in Italia si raccomanda la somministrazione di una dose di richiamo di vaccino antipertosse (dTap) per gli adulti. Nei bambini invece la vaccinazione prevede tre dosi nel primo anno di vita e una dose di richiamo al 5° anno.

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