Pianto del bambino, come riconoscerne le diverse tipologie

Il pianto rappresenta la forma di comunicazione dei primi giorni di vita del neonato con cui richiamare l’attenzione. Il consiglio generale per i genitori è quello di attendere sempre alcuni istanti prima di intervenire per cercare di capirne le motivazioni.

Il bambino può piangere perché ha fame, dolore, perché deve essere cambiato, se ha freddo o se viene disturbato dai rumori circostanti. Anche lo stato d’animo dei familiari può essere tra le cause, in quanto l’eccessivo nervosismo o ansietà si possono  trasmettere facilmente.

Schematicamente si possono individuare:

- pianto da fame – inizio a bassa intensità per poi divenire più forte e ritmico

- pianto da dolore – intenso, forte fin dall’inizio e prolungato nel tempo con una fase di silenzio e presenza di singhiozzi alternati a brevi inspirazioni

- pianto da collera – simile al pianto da fame, ma con tonalità più bassa ed intensità costante.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*