Prevenzione fin da piccoli: la Giornata Mondiale della Vista

La prevenzione nella salute del bambino è importante anche in campo oculistico: la diagnosi precoce di una eventuale malattia oculare migliora la prognosi e rende più efficace la riabilitazione visiva. Lo ribadiscono i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in occasione della Giornata Mondiale della Vista, che si celebra oggi, promossa dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nella sede di Santa Marinella è attivo dal 2012 un servizio di riabilitazione visiva in età pediatrica, che effettua diagnosi accertate di ipovisione con l’obiettivo di “prendere per mano” il bambino insieme alla sua famiglia, per insegnare a superare ogni difficoltà legata al suo handicap visivo.

Dal prossimo 29 ottobre, invece, aprirà nella sede di Palidoro un ambulatorio coordinato di oncologia oculare, attivo l’ultimo mercoledì di ogni mese dalle 8 alle 15, con un approccio integrato tra oculista e oncologo per effettuare visite riguardanti melanomi, linfomi e retinoblastomi e altri tipi di melanoma con ripercussioni visive.

Quando va effettuata la prima visita oculistica? Gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù consigliano di far visitare il bambino appena nato dal neonatologo, che si occuperà di prescrivere una visita oculistica in caso di riscontro di qualsiasi anomalia. Sarà poi il pediatra, ad effettuare i controlli opportuni per le malattie oculari congenite e della prima infanzia.

La valutazione oculistica, inoltre, può essere sostenuta già al compimento del primo anno di vita del bambino.In assenza di problemi particolari il consiglio è di programmare le visite a 3 anni e poi a cadenza biennale. «L’importanza dello screening effettuato dai pediatri e della visita specialistica – spiega Luca Buzzonetti, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica al Bambino Gesù - è motivata in particolare dalla ricerca di eventuali alterazioni della trasparenza dei mezzi diottrici (cornea e cristallino), da anomalie anatomiche o patologie retiniche. La diagnosi precoce infatti favorirà il percorso di riabilitazione visiva   del bambino».

Nello specifico: a 3 anni d’età si effettua la prima “vera” visita oculistica, perché la maggiore capacità di collaborazione del bambino ed il livello di sviluppo dell’apparato visivo permettono una valutazione migliore della funzione visiva. Tra i 3 e 4 anni sarà possibile misurare “la vista” utilizzando delle tavole di lettura studiate appositamente per i bambini; in assenza di difetti visivi e di anomalie anatomiche, le visite successive, sempre consigliate dall’oculista, andranno ripetute a 6 anni e poi ogni 1-2 anni.

 

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*