Regali di Natale, ecco i consigli del Bambino Gesù per il giocattolo perfetto

Fossimo tutti Babbo Natale, sapremmo esattamente cosa regalare ai più piccoli per le festività di fine anno. Ma da “semplici” genitori, zii, nonni e amici di famiglia, come possiamo orientarci nel mercato sempre più ricco e pubblicizzato dei regali di Natale? Alcuni consigli arrivano dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha messo a punto una sorta di vademecum per aiutare a scegliere un dono che sia non solo gradito, ma soprattutto adeguato al bambino che lo riceverà.

Il primo aspetto da considerare è l’età del piccolo: tutti i giocattoli hanno un’indicazione della fascia anagrafica di riferimento, ma spesso è sovrastimata (anche per incentivare le vendite). E’ importante quindi valutare personalmente se si è di fronte a un gioco davvero appropriato per le capacità fisiche e intellettive del bambino. Non va invece considerata come una linea marcata la questione di genere: non esistono giochi da maschietto o da femminuccia, ognuno ha le proprie inclinazioni che non hanno nulla a che fare con l’identità sessuale.

Più il gioco è semplice, più stimolerà l’intelligenza del bambino, soprattutto quella creativa. Attenzione dunque al sovraccarico di stimoli con gli oggetti con finalità didattica ed educativa. Via libera anche ai giocattoli che puntano sulla condivisione e sulla socialità, mentre un no con riserva arriva per quelli violenti. Secondo gli specialisti non vanno demonizzati, anche se hanno una componente aggressiva – che pure fa parte dell’animo umano -, ma è importante supervisionare il bambino mentre li utilizza.

Quanto alla componente economica, è sconsigliato fare riferimento al costo come indicazione del valore di un giocattolo. Curiosità, interesse e coinvolgimento del bambino non hanno nulla a che fare con la spesa.

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