Salute dei migranti: prende forma il progetto nato dalla collaborazione fra Bambino Gesù e INMP

Ambulatori dedicati, consultori maternoinfantili, percorsi nascita pensati su misura per donne provenienti da altri Paesi e con una diversa cultura, non solo sanitaria. Prende forma il progetto a sostegno dei piccoli migranti che porterà alla creazione di un nuovo servizio di mediazione culturale, rivolto a bambini non italiani, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’iniziativa è nata poche settimane fa da un accordo tra l’ospedale romano e l’INMP (l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti). Il protocollo prevede anche la presenza di pediatri del Bambino Gesù nell’ambulatorio dell’INMP, che in questo modo potranno mettere tutta la loro esperienza a disposizione dei piccoli venuti da altre parti del mondo. “Non si tratta di separare o ghettizzare i cittadini stranieri – ha detto Concetta Mirisola, medico e Direttore Generale dell’INMP – tanto più che il 30% della nostra utenza è italiana. Offriamo una presa in carico totale che, spesso, nei servizi convenzionali non è possibile ottenere. Ci occupiamo dei nostri pazienti, che arrivano in situazioni di fragilità, anche dal punto di vista sociale e psicologico. Con noi lavorano mediatori culturali, antropologi, avvocati. Per difendere diritti e rispondere meglio a richieste che non riguardano soltanto la salute fisica. In 4 anni abbiamo curato 45 mila persone, ma le prestazioni sono state oltre 145 mila: segno che le persone tornano, perché si fidano. L’accesso è libero e aperto, anche ai cittadini stranieri non regolari, senza bisogno di appuntamento o di impegnativa. È fondamentale un’offerta di servizi ad ampio raggio con la possibilità di effettuare un’eventuale visita specialistica di approfondimento nella stessa”.

 

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