Sanità, al Bambino Gesù la prima procedura robotica contro i disturbi del movimento

Un team di neurochirughi dell’ospedale romano ha eseguito la tecnica su un bambino di 10 anni affetto da distonia genetica. 

Primato europeo per il Bambino Gesù nella cura dei disturbi del movimento. Per la prima volta in Europa è stata eseguita da un’equipe di neurochirurghi dell’Ospedale Pediatrico una nuova procedura di stimolazione cerebrale profonda robot-assistita, per aiutare un bambino di 10 anni affetto da una rara forma di distonia genetica resistente ai farmaci.

Attraverso l’elaborazione dei dati ottenuti dalle TAC e dalle risonanze magnetiche, questa nuova tecnica permette di pianificare l’intervento con maggiore anticipo, ma soprattutto una durata minore dell’operazione e riduzione del tempo di sedazione e della esposizione alle radiazioni ionizzanti.

L’operazione si svolge con l’aiuto di un elaborato robot, grazie al quale si impianta nel cervello del paziente un piccolo elettrodo collegato ad un generatore di impulsi, programmato in base alle esigenze cliniche del bambino.

La distonia si manifesta in età pediatrica ed è un disturbo motorio che comporta movimenti involontari e incontrollati in qualunque parte del corpo, a causa della co-contrazione dei muscoli involontari. In Italia ne soffrono circa 20.000 persone e all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ogni anno vengono sottoposti a trattamento circa 15 pazienti affetti da distopia. Il percorso comincia con la definizione del problema e della terapia più adatta attraverso l’analisi computerizzata del movimento dei bambini, proseguendo fino alla neuro-riabilitazione robotica.

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