L’importanza dello screening per i nenonati

La prevenzione è una componente essenziale per la salute del bambino e, in alcune situazione, lo screening è una delle iniziative più utili.

Lo screening è l’attività di sanità pubblica che viene utilizzata per individuare l’insorgenza precoce di malattie curabili, il cui inizio nei primi giorni di vita è in grado migliorare in modo significativo la prognosi, riducendone in questo modo la morbilità, il rischio di disabilità e di mortalità.

Lo screening neonatale negli ospedali italiani è obbligatorio per tre  tipi di malattie congenite: l’ipotiroidismo, la fenilchetonuria e la fibrosi cistica. Grazie allo screening allargato, è possibile identificare alla nascita anche la presenza di un rilevante numero di altre malattie metaboliche che possonandare da 20 a 40, a seconda dei pannelli utilizzati per la ricerca.

Nel 2013 in Italia sono stati sottoposti a screening esteso quasi un terzo dei neonati italiani, diagnosticando 58 casi di malattia metabolica, con un’incidenza di 1 caso ogni 2500 nati. Se questa pratica fosse stata disponibile sull’intero territorio nazionale per tutti i neonati, circa 150-200 bambini ne avrebbero beneficiato evitando il fenomeno della cosiddetta “postcode lottery”, per cui il destino di due neonati affetti dalla medesima malattia metabolica può essere determinato dal nascere a pochi chilometri di distanza.

Nell’ambito dei programmi di medicina preventiva, tutti i neonati vengono sottoposti gratuitamente a semplici esami che permettono di individuare precocemente alcune malattie congenite.

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