Si incrementa l’attività del Bambino Gesù in Basilicata

“La collaborazione tra l’Ospedale Bambino Gesù e il sistema sanitario lucano può contribuire a realizzare sul territorio una rete pediatrica d’eccellenza, garantendo alle famiglie il meglio di quanto oggi la medicina possa offrire per i propri figli in termini di cura, ricerca e prevenzione delle malattie”. Con queste parole, il professor Giuseppe Profiti, presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha inaugurato a Matera, lo scorso 5 ottobre, il congresso “Attualità in Pediatria 2013”. L’appuntamento è stato organizzato in collaborazione con il Centro pediatrico Bambino Gesù Basilicata con il patrocinio della Regione lucana, del Comune di Matera, dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” e dalla Società Italiana di Pediatria.

Nel suo discorso Profiti ha descritto l’evento come “un’occasione importante di formazione e dialogo tra il nostro Ospedale e il sistema sanitario lucano, nel segno di una collaborazione che deve vedere protagonisti non solo i medici, ma a diversi livelli, tutte le istituzioni locali, soprattutto i Comuni che svolgono un ruolo essenziale nel dialogo con i cittadini”.

Gli intervenuti hanno discusso dell’incidenza crescente delle malattie croniche complesse, dei nuovi strumenti di promozione della salute ma anche degli sviluppi nel campo della medicina molecolare. Tutti argomenti, questi, che sono e saranno oggetto di aggiornamento e formazione, coinvolgendo tutta l’area pediatrica, dalle cure primarie alla medicina specialistica passando per l’assistenza ospedaliera.

Tra i relatori è stato presente anche Bruno Dallapiccola, genetista e direttore scientifico del Bambino Gesù. “Il 70% dei pazienti pediatrici – ha riferito Dallapiccola – è affetto da malattie geneticamente determinate o che hanno una significativa componente genetica. Questi dati epidemiologici giustificano l’importanza della ricerca come strumento per migliorare la conoscenza delle basi biologiche delle malattie e, di conseguenza, la loro diagnosi e la loro terapia”.

Il Dna, comunque, non basta da solo a motivare tutti gli stati patologici. “La nostra complessità biologica – ha aggiunto Dallapiccola – dipende in larga misura anche dall’ambiente e dagli stili di vita, fattori che modulano l’espressione delle proteine scritte nei nostri geni. Per questo, in futuro, la pediatria dovrà integrare lo studio dei dati clinici, strumentali, di laboratorio, genetici e metagenomici, della storia familiare e degli stili di vita. Tutto ciò in modo da scegliere meglio la terapia più adatta”.

La giornata è stata anche l’occasione per fare il punto sulle attività del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, attivo a Potenza dal gennaio 2012 in collaborazione con la Regione Basilicata e l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo”. Negli ultimi sei mesi la struttura ha attivato le specialità di pediatria, chirurgia pediatrica, cardiologia ambulatoriale, chirurgia urologica, ortopedia pediatrica e neurologia. Da sottolineare, in particolare, il dato relativo alle prestazioni ambulatoriali che sono aumentate dell’88 per cento rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Numeri che testimoniano il lavoro svolto nel campo dell’assistenza pediatrica.

In aumento del 22 per cento anche le consulenze sui pazienti accolti dal pronto soccorso e del 36 per cento su quelli ospitati da altri reparti. Dati significativi arrivano anche dalle statistiche delle sale operatorie che nel primo semestre di quest’anno hanno effettuato 104 interventi a fronte di soli 124 portati a termine in tutto il 2012.

Da non trascurare nemmeno le prestazioni offerte dagli ambulatori chirurgici settimanali di Melfi, Lagonegro, Matera e Villa d’Agri che dal 2012 hanno fatto registrare un aumento delle visite del 30 per cento.

Da sottolineare anche l’attività di aggiornamento del personale medico e infermieristico che è stato pianificato per rendere omogenei gli standard del Centro con quelli dell’Ospedale Bambino Gesù, tenendo ovviamente conto delle peculiarità della realtà locale. Proprio in funzione di queste è stata prevista l’attivazione di altre specialità come quella di oculistica pediatrica, odontostomatologia per disabili e pazienti non collaboranti, malattie rare e follow up di fenilchetonuria, diagnosi e counseling prenatali.

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