Sport invernali, i consigli degli esperti del Bambino Gesù

Lo sci e gli altri sport invernali sono sicuramente attività che influenzano positivamente la crescita dei bambini. Per godere a pieno dei benefici che queste discipline portano, è necessario seguire alcuni accorgimenti. Ecco i consigli degli esperti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

“Lo sci  - dice il dottor Attilio Turchetta dell’Unità Operativa di Medicina dello sport – dà l’opportunità di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze e sensazioni. Necessaria è una corretta gestione del modo di vestirsi, attraverso una stratificazione di indumenti da aggiungere o togliere a seconda della situazione ambientale. Altro suggerimento importante è quello di ricordarsi di far bere a sufficienza i bambini, il corpo in movimento in un ambiente freddo ed a bassa umidità perde molti liquidi che vanno reintegrati.”

Lo sci tuttavia, tuttavia, è uno sport faticoso. Per questo motivo è necessario che il bambino che inizia a praticare questa attività abbia una preparazione fisica adeguata. Per questo motivo, come suggerisce il professor Vincenzo Guzzanti, responsabile dell’Unità Operativa di Traumatologia, “occorrebbero almeno quindici giorni di ginnastica presciistica che precedano la settimana bianca, nella quale allenare l’agilità ed attivare i meccanismi idonei al mantenimento dell’equilibrio”.

Sulle piste da sci è importante che gli occhi dei bambini diano protetti dai raggi ultravioletti. “È sufficiente usare lenti protettive da sole – raccomanda il dottor Paolo Capozzi dell’Unità Operativa di Oculistica – che siano in grado di filtrare i raggi ultravioletti UVA e UVB. Bisogna controllare che queste abbiano il marchio CE, che certifica la fabbricazione dell’occhiale dettata dall’Unione Europea, diffidando da occhiali contraffatti”.

Un ultimo, ma non meno importante, accorgimento riguarda la protezione della pelle dai raggi sole. Secondo la dottoressassa May El Hachem e il dottor Andrea Diociaiuti, esperti dell’Unità Operativa di Dermatologia, “l’esposizione al sole è più rischiosa nei mesi invernali perché l’alta quota riesce a filtrare meno i raggi ultravioletti. La presenza di nuvole non basta a fare da filtro in caso di cielo coperto, per questo è consigliata l’applicazione più volte al giorno di una crema solare con adeguato fattore di protezione, coadiuvata possibilmente da indumenti protettivi come berretti o visiere”.

 

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