Televisione e cinema, le fasi di apprendimento dei contenuti nell’infanzia

Il racconto per immagini e suoni, sia televisivo che cinematografico, costituisce uno dei principali mezzi attraverso i quali il bambino fa esperienza di identificazione con diversi personaggi e può calarsi in situazioni lontane per tempo e luoghi, o tanto vicine da sembrare vere.

Diventa perciò molto importante delineare le varie fasi della crescita del bambino in relazione ai contenuti di cui può usufruire. In particolare nella prima infanzia, intorno ai 4/5 anni, il piccolo comincia ad essere in grado di seguire storie semplici con una trama lineare e personaggi facilmente individuabili.

È solo più avanti intorno ai 6/10 anni che i bambini riescono a seguire trame più complesse e sono in grado di tollerare emozioni più forti che, via via, portano all’ampliamento del repertorio dei contenuti audiovisivi fino all’inclusione, intorno ai 10/11 anni, di materiale non specificamente per l’infanzia.

Il genitore costituisce una guida, ma questo non basta a preservare il bambino da esperienze negative. Prima di ogni visione occorre sempre conoscere l’argomento trattato e la modalità con cui viene reso dal regista per evitare di turbare l’equilibrio del bambino.

Questo richiede al genitore un impegno di tempo e di assunzione di responsabilità significativo ma essenziale per il corretto sviluppo del piccolo.

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