Terapie avanzate, Bambino Gesù e Gemelli lanciano Xellbiogene

Aumentare le possibilità di cura dei pazienti sfruttando le terapie avanzate. Con questo obiettivo l’Ospedale Bambino Gesù, e il Policlinico Universitario Gemelli hanno creato Xellbiogene, una joint venture che opererà nel campo delle biotecnologie. La nuova società è stata presentata ufficialmente il 20 febbraio.

Nello specifico Xellbiogene si occuperà, nei propri laboratori, dello sviluppo e della produzione di farmaci biologici che verranno impiegati sia nella sperimentazione clinica di Terapie Avanzate (genica, cellulare, ingegneria tissutale, produzione di vettori virali e anticorpi) sia nelle terapie consolidate in ambito oncoematologico. Queste attività verranno svolte sia per i soci fondatori che per enti di ricerca, aziende farmaceutiche e altri ospedali.

Come spiega Marco Dieci, Amministratore Delegato della nuova azienda: “Xellbiogene è una startup che entra da oggi nel settore delle biotech company ma, per certi versi, è già una grande realtà grazie ad un elevato know-how ed un consolidato portafoglio progetti. Potrà contare a Roma su due siti produttivi tra i più grandi d’Europa: uno presso il Policlinico Gemelli e l’altro presso l’Ospedale Bambino Gesù. La presenza dei laboratori all’interno di questi due grandi ospedali, centri di eccellenza nell’ambito della ricerca finalizzata alla cura, consentirà, finalmente, l’avvio di tante sperimentazioni cliniche che fino ad oggi sono rimaste ai blocchi di partenza”.

Nel corso della presentazione, il Presidente dell’Ospedale Bambino Gesù (e anche Presidente di Xellbiogene) Giuseppe Profiti ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla nascita di questa nuova realtà nel campo delle terapie avanzate. “L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Universitario Agostino Gemelli – ha spiefato Profiti – hanno scelto di investire in questo settore con un obiettivo: quello di potenziare la ricerca e la sperimentazione per fare in modo che il maggior numero di pazienti passi dalla speranza alla cura. Xellbiogene è lo strumento di cui ci siamo dotati per raggiungere questo scopo”.

 

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