Tosse e raffreddore, quando evitare eccessive preoccupazioni

Sono arrivati i giorni della merla, ritenuti i più freddi dell’anno. Pioggia, vento e temperature in ribasso possono provocare sintomi influenzali, tosse e raffreddore, soprattutto per i più piccoli, con relative preoccupazioni (talvolta eccessive) dei genitori.

Il dottor Pietro Stella dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ci ha spiegato perché non bisogna allarmarsi eccessivamente: “In realtà in un bambino sano, senza una storia patologica manifesta, spesso la tosse è solo il corollario delle affezioni che riguardano normalmente l’età pediatrica. Attraverso un’anamnesi accurata e un colloquio con i genitori, il più delle volte capiamo che si tratta di un’affezione banale che non ha bisogno di cure specifiche ma che deve, semplicemente, passare”.

Stesso discorso per il raffreddore, una patologia che in condizioni normali è preferibile non curare con farmaci, che porterebbero più effetti collaterali che benefici; in questi casi è preferibile “aiutare” con lavaggi nasali e tenendo il bambino lontano dalle correnti fredde. Infatti il raffreddore, non provocando reazioni immunizzartici dell’organismo, è suscettibile di più ricadute durante l’anno: in genere è questo aspetto a mettere in allarme il genitore, ed è in questo casi che si può contattare il medico di famiglia.

“Diverso è invece il caso – sottolinea il dottor Stella – di un raffreddore o di una tosse persistente che colpiscano un paziente affetto da malattie respiratorie croniche, con conseguenze molto pericolose. Parliamo di bambini con bronchiti asmatiche o immuno-deficit (che comportano infezioni respiratorie ricorrenti), bronchiettasie (infezione dell’apparato respiratorio associata ad una dilatazione irreversibile dei bronchi) o addirittura lesioni da tubercolosi. Si tratta di problematiche respiratorie molto gravi che non possono essere affrontate dai medici di famiglia del territorio, il cui ruolo è soprattutto capire quando c’è una patologia seria e inviarci il paziente il più presto possibile”.

Per questo motivo l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù da tempo è impegnato a creare una rete di comunicazione diretta con i pediatri di base, ai quali le famiglie devono affidarsi per affrontare più serenamente i sintomi e le patologie facilmente risolvibili e avere al contempo un punto di riferimento nel caso di una situazione più seria.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*