Trapianti della cornea: dimezzate percentuali rigetto nei bambini grazie al nuovo laser

Grazie al laser a femtosecondi al Bambino Gesù sono state dimezzate le percentuali di rigetto nei trapianti di cornea pediatrica.

Questi dati sono stati resi noti dall’Ospedale pediatrico (il primo al mondo a utilizzare questa tecnologia sui bambini) sabato primo giugno, nel corso “Femto Keratoplasty Forum”.

L’appuntamento ha riunito, presso la Sede di San Paolo dell’Opbg, i massimi esperti mondiali nella chirurgia oculistica di ultima generazione. Negli ultimi tre anni sono stati effettuati al Bambino Gesù 52 trapianti di cornea pediatrici (un numero importante considerando che non si tratta di una chirurgia molto frequente nei bambini).

Dopo un anno di follow up dal trapianto, le percentuali di rigetto nei casi di cheratoplastica perforante tradizionale (senza laser) sono state del 40%. Nei casi di cheratoplastica perforante assistita da laser a femtosecondi la percentuale di rigetto è scesa al 25%, per arrivare al 10% nei casi di cheratoplastica lamellare anteriore assistita da laser.

Risultati importanti anche sul piano del recupero visivo. Secondo quanto riporta il sito dell’Ospedale, infatti, grazie a questa tecnologia l’astigmatismo postoperatorio e il valore sferoequivalente (cioè il valore complessivo necessario per correggere il difetto di vista residuo) si riducono, rispetto agli interventi effettuati con la tecnica tradizionale.

“Sono risultati incoraggianti soprattutto nei bambini di età inferiore agli 8 anni – commenta il professor Luca Buzzonetti, responsabile della struttura complessa di Oculistica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – che certamente possono favorire il recupero della capacità visiva. L’esperienza clinica conferma dunque che la tecnica lamellare, tanto più con l’utilizzo del laser a femtosecondi, offre risultati migliori anche nei trapianti di cornea pediatrici”.

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