Tre casi di meningite all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Tre neonati di 2, 3 e 5 mesi sono stati portati all’Ospedale Pedaitrico Bambino Gesù per meningite da Haemophilus influenzae di tipo B. Una forma rara che si riteneva debellata e che negli ultimi anni ha fatto registrare pochissimi casi: 1 nel 2012 e 5 nel 2003.

“Per questa malattia c’è un vaccino specifico che protegge i bambini dal rischio di contrarla – sottolinea Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive del Bambino Gesù – perciò riteniamo che la recrudescenza dei casi sia legata al calo delle vaccinazioni. In mancanza di vaccinazione, infatti, il batterio responsabile circola di più e, conseguentemente, colpisce in misura maggiore».

In genere il picco di maggior incidenza nella contrazione della meningite è nel primo anno di età e il consiglio generale è che prima si procede con la vaccinazione e maggiore è la copertura. Il vaccino esavalente contiene, tra gli altri, anche quello contro l’Haemophilus influenzae di tipo B, mentre per le altre forme di meningite (che sono più frequenti) sono disponibili altre tipologie vaccinali, che vanno a prevenire lo pneumococco e i ceppi principali del meningococco.

La meningite è una malattia con un tasso di mortalità importante: nonostante i progressi della medicina nella rianimazione e nell’assistenza al paziente 1 persona su 5 perde la vita. La forma del meningococco, ad esempio, può portare alla decesso in meno di 20 ore dal momento dal suo insorgere: “Un lasso di tempo troppo breve per poter fare qualcosa – spiega Alberto Villani – Circa il 20% dei pazienti muore anche in quei casi in cui i medici facciano tutto ciò che si può fare in maniera corretta e nel più breve tempo possibile. E’ chiaro quindi che l’unica salvezza, l’unica forma di protezione per i bambini, è rappresentata dalla vaccinazione”.

In media l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù registra 30 ricoveri causati da meningite, specialmente riguardanti i pazienti più piccoli. “Oggi c’è un movimento di pensiero che suggerisce di non sottoporre i bambini alle vaccinazioni o di limitarsi a quelle obbligatorie – prosegue Villani – ma le vaccinazioni sono fondamentali e non bisogna dare credito a chi le scoraggia perché queste malattie esistono, colpiscono e mietono vittime. Minore è la quantità di germi in circolazione, minore è la possibilità che avvenga il contagio tra la popolazione. Chi non si vaccina non danneggia solo se stesso, ma mette a repentaglio anche gli altri. Attualmente accade anche che siano giovani adulti che non hanno effettuati i richiami vaccinali, o anziani non vaccinati, a contagiare bambini e neonati”.

I vaccini contro la meningite sono gratuiti. Ad oggi, l’unico ancora a pagamento in alcune regioni italiane (fatta eccezione per la Puglia, la Basilicata, la Toscana, la Sicilia, il Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Bolzano, dove viene distribuito gratuitamente) è quello che protegge dal meningococco B. Pur non rientrando tra quelli obbligatori per legge, sono tutti fortemente consigliati. I bambini possono essere sottoposti a vaccinazione nella propria ASL di appartenenza, presso i Centri vaccinali capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale o presso i pediatri.

 

 

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