Tumori, in Italia ogni anno si ammalano 15 mila bambini

Nel nostro Paese, ogni anno, un bambino su 413, al di sotto dei 15 anni, si ammala di tumore.

Sono questi i dati emersi nel corso del 34esimo congresso nazionale dell’AIEOP (Associazione italiana ematologia oncologia pediatrica) che si è svolto a Roma dall’8 all’11 giugno.

A fare il quadro della situazione è stato il professor Franco Locatelli, direttore del dipartimento di onco-ematologia pediatrica del Bambino Gesù. Secondo quanto riportato dal professor Locatelli, il numero di casi di tumore atteso annualmente è di 1496 nella fascia d’età tra 0 e 14 anni, ai quali vanno sommati 835 nuovi casi in ragazzi di età compresa tra 15 e 19 anni. Il tumore che più frequentemente colpisce l’età pediatrica è la leucemia linfoblastica acuta, seguita dai tumori del sistema nervoso centrale.

L’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica si è costituita con lo scopo principale di assicurare una uniformità di diagnosi e di trattamento a tutti i bambini affetti da patologie neoplastiche in Italia. Negli ultimi anni la distribuzione dei Centri AIEOP si è sviluppata uniformemente su tutto il territorio nazionale, sebbene le regioni del Nord Italia abbiano una maggior concentrazione di Centri rispetto al resto del Paese. La possibilità di centralizzare in laboratori altamente specializzati i campioni tumorali dei pazienti che afferiscono ai Centri AIEOP garantisce non solo la correttezza della diagnosi, ma anche la migliore definizione biologica della malattia al fine di impostare il trattamento più adeguato.

Grazie a questa puntuale organizzazione, la sopravvivenza globale dei bambini affetti da tumori attualmente supera largamente il 70% a 5 anni dalla diagnosi. Oggi un giovane su 800 all’età di 20 anni è guarito da neoplasia diagnosticata e trattata nell’infanzia e si calcola che 25.000 persone, l’1,2‰ di giovani italiani fino a 33 anni, abbia avuto una diagnosi di tumore in età infantile.

Ancora oggi l’Italia è meta preferenziale per pazienti diagnosticati in altri Paesi d’Europa, sia all’interno che all’esterno della comunità europea, nonché per pazienti che provengono dall’America Latina, dall’Africa e dall’Asia, grazie anche alla possibilità di offrire trattamenti altamente specializzati, tra i quali il trapianto di cellule staminali emopoietiche. Ogni anno in Italia vengono effettuati numerosi trapianti di cellule staminali emopoietiche. Il numero di queste procedure altamente complesse, che nel 2012 ha sfiorato le 600, è tra i più alti realizzati in paesi europei.

1 Risposta per ora

  1. Mariella Fazio scrive:

    Grazie di cuore prof. Locatelli hai guarito ALBA affetta da sarcoma di Ewing, ma sei un grande scienziato che merita tanta fama! Grazie ancora!

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